Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:22

QUELLO CHE LE INDUSTRIE ALIMENTARI NON TI DICONO

Scritto da

Cara lettrice,

Spesso quando capita una giornata no o quando si è giù di tono, ci si rifugi nel cibo per trovare un po' di conforto.

Ma ti sei mai chiesta come mai per risollevarci il morale non scegliamo mai cibi salutari come la verdura, la frutta, il pesce azzurro o i legumi ma piuttosto ci facciamo tentare dal cosiddetto “junk food” ovvero alimenti tutt’altro che sani?

Purtroppo, sin dall’infanzia non esiste una vera e propria educazione alla alimentazione e alla salute a tavola: di norma infatti, ci si affida a consigli e suggerimenti di amici e parenti i quali a loro volta tendono a dar retta alle sirene del “sentito dire” o ad una tradizione lontana da studi scientifici che la confermino. Questo passaparola di consigli poco attendibili contribuisce allo sviluppo di cattive abitudini alimentari sin dagli anni dell’adolescenza: infatti è proprio quella l’età in cui si iniziano a consumare sempre più cibi pronti, poveri di sostanze nutritive e ricchi di grassi, zucchero e sale, a sfavore del consumo di frutta e verdura fresca, considerati al massimo come contorno di un pasto. 
Gran parte dei prodotti che gli adolescenti consumano, dalle bibite gassate e zuccherate agli snack e merendine dolci o salate confezionati, sono realizzati per soddisfare e aumentare il consumo di essi: per quanto possa a volte risultare comodo ed invitante avere uno pasto del genere a portata di mano, questa tipologia di prodotti contribuiscono a lungo andare alla carenza di vitamine, sali minerali e fibra alimentare e incentivano l’aumento di peso con il risultato che l’Italia sia una delle nazione europee con la più alta percentuale di adolescenti e i bambini in sovrappeso e obesi e una percentuale altissima di bambine, il 38%.
Una ricerca presentata all’Australasian Neuroscience Society Annua lScientific Meeting rivela come una dieta ricca di cibi spazzatura influisca sul cervello, aumentando i livelli di ansia, riducendo sia la voglia di variare l’alimentazione con altri cibi sia la possibilità di controllarsi sulle scelte e le quantità. Secondo il dottor Ian Johnston, della University of Sydney’s School of Psychology, il cibo spazzatura “riprogramma” una parte del cervello legata anche agli acquisti e al consumo impulsivo, rendendo un individuo meno capace di fare scelte alimentari migliori e più soggetto ad attacchi di fame che non può controllare.

Alla base del bliss point c'è il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore che noi percepiamo come soddisfazione e appagamento: il perfetto mix di ingredienti come zuccheri e grassi che porta chi li assume alla massima sensazione di piacere e spinge a volerne sempre di più…
Purtroppo però ci si abitua rapidamente e per ottenere la stessa sensazione di piacere finiamo con il mangiare quei cibi troppo spesso e in quantità eccessive: ecco perché quando si apre una confezione di patatine, di gelato o di una particolare merendina è molto difficile mangiarne una quantità moderata!

COSA FARE?
Fortunatamente è possibile disfarsi della dipendenza dal cibo spazzatura riabituando il cervello a farsi piacere in modo graduale i cibi sani, attraverso la riscoperta di sapori reali e non industriali.

È importante comprendere le basi di una corretta nutrizione per diventare consapevoli delle necessità del proprio corpo, senza essere sempre schiavi di diete che ti fanno vivere in un costante senso di noia e privazione che alla lunga le rendono insostenibili. Ricerca Un’alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdure, cereali integrali e tanti altri cibi sani che la natura ci offre.

I colori
Può sembrare un'esagerazione ma l'attenzione ai colori dei cibi che scegliamo di mangiare è importantissima. Gli esperti consigliano di includere nei nostri pasti almeno cinque alimenti di colore diverso: sarà un piacere sia per il nostro organismo che per la nostra vista, anche l’occhio vuole la sua parte!

Cucinare spesso
È meglio evitare di comprare sempre cibi pronti o di preferire alla vostra cucina ristoranti o - peggio ancora - fast food. Cucinare è importante perché ci dà la possibilità di scegliere accuratamente i prodotti al naturale e di evitare il cibo spazzatura.

Non è necessario rinunciare al gusto per ridefinire la silhouette, esistono infatti tantissime ricette sane e appetitose in grado di mettere d’accordo tutta la famiglia. Basta solo qualche sforzo iniziale ma ti assicuro che in poco tempo diventerà la tua nuova normalità e appena vedrai gli enormi benefici in termini di rimodellamento e benessere generale, non riuscirai più a farne a meno, allontanando naturalmente i cibi che non ti fanno bene, ricchi di calorie ma poveri di nutrienti importanti.
Cambiare il proprio stile di vita non è impossibile, anzi è più facile di quello che sembra. Parti da piccoli cambiamenti e appena vedrai i primi benefici, non riuscirai a tornare indietro!

Abbi cura di te 

Letto 223 volte

Categorie

Ultimi Articoli

Social

Contatti

Via G. Leopardi, 9
98077 Santo Stefano di Camastra (ME)
Tel. 0921 33 72 65
Cell. 366 22 07 237
info@divamaris.it